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mercoledì 24 ottobre 2012


Il libro di cui vorrei parlarvi oggi è stato scritto da Ruth White e s'intitola "All'ombra del salice". Ho letto questo libro per la prima volta in prima media ed è diventato subito uno dei miei preferiti.  La tematica di sottofondo non è molto leggera, infatti, si parla di violenza carnale e abuso sui minori. Malgrado ciò, i toni in cui è affrontato sono perfettamente adeguati a un pubblico di giovani adolescenti. La protagonista del libro è una persona all’inizio fragile, ma che man mano si tramuta in una donna matura, forte e responsabile. Riuscendo anche, alla fine, ad avere il coraggio di proteggere le persone che ama.

Veniamo ora alla trama.

All'ombra del salice 
ALL’OMBRA DEL SALICE
Titolo originale: “Weeping Willow”Autrice: Ruth WhiteEdito da: Mondadori per ragazzi
Siamo al finale degli anni 50. Mini Lambert vive con sua madre, il suo patrigno e i suoi tre fratellastri in una casa delle montagne della Virginia. Mini è una ragazza timida e sognatrice e tra mille insicurezze inizia la scuola superiore. È l’inizio della sua avventura. Da ragazza timida si trasforma in una giovane donna vivace, allegra e trova amiche con cui condividere i suoi sogni. Purtroppo però la sua nuova vita è sconvolta dal suo patrigno. Mini avrà il coraggio di affrontare quanto le è successo e di riprendere la sua vita in mano?



OPINIONI:

Ci sono libri che t’intrattengono e che ti tengono compagnia e quelli che ti fanno crescere e allo stesso tempo trascorrere momenti piacevoli in compagnia dei protagonisti. Questa è una di quelle storie. Amerete Mini e la stimerete. Non aspettatevi di trovarvi vampiri scintillanti o combattimenti all’ultimo sangue. Qui si parla di un vero vampiro. Uno di quelli che succhia tutta la linfa vitale e ti lascia senza la voglia di combattere, di vivere.  Mini, però, lotterà per difendere chi ama.

Una storia che è anche un’esperienza. Consigliata ai giovani adolescenti e sicuramente un MUST per tutti i professori di lettere delle scuole medie

Copertina italiana:



giovedì 4 ottobre 2012

Oggi lascio da parte gli YA per recensirvi "The remains of the day" (Quel che resta del giorno) di Kazuo Ishiguro o, come lo chiamo io "Il maggiordomo".

Ho letto questo libro anni fa, in inglese, per l'esame di lingua e dato che dovevo tradurlo parola per parola e fare l'analisi morfologica e grammaticale di ogni periodo posso dirvi che l'ho odiato abbastanza.
Ora però ricordo con grande affetto  il maggiordomo, protagonista del romanzo, e lo cito spesso ricordando i suoi preziosi insegnamenti.

Adesso, cavolate a parte, vorrei darvi un'idea di cosa sia veramente questo libro, partirò dalla trama e poi analizzerò, in parte, il libro.
Se non volete sapere alcuna anticipazione, limitatevi alla trama.

Recensione di: THE REMAINS OF THE DAY di Kazuo Ishiguro
Pubblicato da EINAUDI
TRAMA: 

Mr. Stevens ha lavorato per gran parte della sua vita a Darlington Hall, prima a servizio di Lord Darlington e successivamente per l'americano Mr. Farraday. Quando il nuovo propietario della tenuta invita il maggiordomo a prendersi una vacanza, incomincia il viaggio a ritroso nei ricordi del protagonista e, allo stesso tempo, un viaggio reale che lo condurrà verso la persona che ha amato ma che non ha mai ammesso neanche a se stesso. 
Con l'idea di ricondurre Miss Keaton, ex governante di Darlington Hall, al suo vecchio lavoro, Mr. Stevens si muove tra le campagne inglesi, ricordando.
Appare chiaro da ogni sua memoria che il suo amore e la sua dedizione al lavoro sono stati totali sebbene, Lord Darlington non fosse poi un uomo particolarmente meritevole. Anzi, pare chiaro che avesse simpatia per i nazisti e li avesse aiutati in ogni loro decisione. Eppure, Mr. Stevens rimane fedele al suo vecchio datore di lavoro e sembra quasi negare la realtà...

OPINIONI: 

Mr. Stevens è distrutto. Per la prima volta nella sua vita si rende conto che ha sprecato la sua vita nel servire la persona sbagliata, immeritevole di tanta devozione.
Eppure, nel corso del romanzo, mai lo sentirete parlare male del suo vecchio padrone, mai ci sarà il crollo emotivo che pare così evidente a chi segue lo scorrere dei suoi ricordi.
Mr. Steves per anni ha servito e ha fatto del suo lavoro la sua vita, perdendosi così eventi importanti come la morte del padre o l'unico amore della sua vita solo per provvedere ai bisogni mondani di Lord Darlington o aiutarlo a compiere i suoi affari.
Solo adesso, però, ricordando appare chiaro che l'attività del suo padrone ha portato numerosi morti.
Tuttavia è più facile rinnegare queste memorie e continuare a fingere che tutto quello che è stato è stato fatto bene. O la sua vita perderebbe di significato.

Leggendo il romanzo, ci si immerge profondamente nei pensieri di Mr. Stevens e a volte si vorrebbe vederlo reagire e prendere in mano la sua vita. Tutto ciò, però, non accade e purtroppo anche il lieto fine verrà negato.


La scrittura di Kazuo Ishiguro ricalca completamente il maggiordomo. Tutto è visto sotto i suoi occhi, lo stile è quello che userebbe Mr. Stevens. Incredibilmente, alla fine, ci si ritrova ad aver imparato molto da questo romanzo.


UNA SCENA DEL FILM:

-La scena ci racconta della reazione di Mr. Stevens alla morte del padre. Affranto, continua lo stesso a compiere il suo lavoro.